Il Gatsby Café

Sono seduta al Gatsby Café in Piazza Vittorio Emanuele a Roma. Devo lavorare a un paio di cose e questo posto mi sembrava perfetto per sedermi, scrivere e riflettere. Siamo a metà del viaggio ma il lavoro vero deve ancora iniziare.
Dopo una giornata caotica piena di gente avevo sinceramente bisogno di stare un pochino da sola a rimettere i pensieri in ordine.

Non sono mai stata a Roma da sola seduta in un bar a scrivere. Se ci penso, è una sensazione incredibilmente liberatoria. Potrei andare in giro a fare shopping e invece sono in questo bar fermo nel tempo a pensare a cosa voglio fare nella vita. Volendo, non mi alzerei mai da qui. Passerei la mia giornata a ordinare caffè e centrifughe e farei delle liste.

Liste dei libri che vorrei leggere, liste dei film che non ho ancora visto, liste dei luoghi che vorrei visitare, liste dei lavori da fare in casa.

L’ambiente è veramente accogliente. La sala è colorata e silenziosa, lo staff gentile e capace. Ho ordinato un bagel al salmone e un latte macchiato.
Sembrerebbe esserci anche un piano superiore ma in questo momento sono troppo pigra per andare ad esplorare.

Adesso, seduta di fronte a me c’è una signora fantastica: sicuramente sulla settantina, sta leggendo con attenzione il quotidiano. Ha un maglioncino rosso da dove spunta un imponente colletto bianco di camicia. I capelli, acconciati in perfetto stile, le danno regalità e solennità.

Non si accorge che la sto fotografando, o forse non vuole darmi la soddisfazione di alzare lo sguardo. La trovo veramente affascinante, tanto da provare il desiderio di voler invecchiare esattamente come lei.

Sono appena entrare altre tre signore, solita età, solito stile. Una di loro sta raccontando la storia del locale. La ascolto incantata, deliziata. Come vorrei avere il tempo di fare un pranzo con le amiche, di martedì a mezzogiorno! Alzarmi presto per mettermi tutta carina solo per questo evento e sentirmi super speciale perchè ho messo il “cappotto buono”.
Ma noi abbiamo veramente qualcosa di questo genere? La risposta è no.
Hanno un senso dello stile classico e impeccabile. Si adattano perfettamente alla playlist di vecchia musica francese che c’è in sottofondo.

Ho ordinato di nuovo. Questa volta una centrifuga di mela, arancia, zenzero e carota.

Ho ancora un’ora di tempo per pranzare e dirigermi verso Roma Tiburtina, luogo di ritrovo per il lavoro.
Qui il menù sembra molto allettante. Le ore sono volate seduta al Gatsby Cafè. Tra mezz’ora devo mettermi in cammino, la giornata sarà molto molto lunga.
Un’insalata greca non basterà credo.

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: